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12 Dicembre 2025

Voci di Biblioteca, il viaggio di Caridi nella storia millenaria della Calabria

di Valentina Caramuta*

“Storia della Calabria; Dall’Unità del Sud all’Unità d’Italia (secoli XI-XIX)” è il volume, pubblicato da Rubbettino, del Professore Giuseppe Caridi presentato il 4 Dicembre 2025 nella Sala Placanica della Biblioteca comunale De Nobili di Catanzaro. L’incontro è stato moderato dallo storico e Capo di Gabinetto del comune di Catanzaro, Salvatore Bullotta, il quale presenta l’autore, già professore ordinario di storia moderna dell’Università di Messina nonché Presidente della Storia Patria per la Calabria. L’assessore Donatella Monteverdi sottolinea l’essenzialità dall’avere uno sguardo verso tutta la storia, non solo quella della Calabria, più che mai necessario di questi tempi, che rende il volume di Caridi occasione di riflessione sull’unità di questa terra attraversata, nei secoli, da tanti popoli e divisioni. L’intervento del responsabile della comunicazione di Rubbettino editore, Antonio Cavallaro, si concentra invece sulla lunga collaborazione con l’autore e sulla vicenda editoriale del testo. La complessità e la lunghezza di questo tipo di studio è il motivo per il quale è sempre difficile per gli editori, spiega Cavallaro, trovare uno storico che abbia voglia di parlare di un periodo così vasto. Caridi invece, ha accettato la proposta di affrontare questi mille anni che nella divulgazione storica vengono analizzati poco poiché ritenuti meno interessanti. Si tende infatti oggi a fantasticare sul presunto splendore di un periodo storico piuttosto che sull’identità che ci caratterizza di più. La missione dello storico è allora quella di scrivere cose rigorose ma comprensibili per chi non fa lo storico di professione. Risultato che Caridi è riuscito pienamente a raggiungere, secondo il Deputato Storia Patria per la Calabria Alfredo Focà che ha dialogato con l’autore. Cavallaro riflette allora sulla capacità dello storico di aver smontato alcuni luoghi comuni, ad esempio su Federico II. Alfredo Focà loda il grande senso critico, la proprietà di linguaggio e la poeticità con la quale Caridi scrive il volume che sorprende e attrae il lettore, insieme ad una storia scritta basandosi su documenti autentici, relazioni e ricerche accurate, fonti provenienti dagli archivi. Sottolinea inoltre la difficoltà di riportare tutto con analiticità e la bravura dell’autore nell’aver rappresentato con efficacia ciò che ha studiato per molti anni. L’autore Giuseppe Caridi allora, dopo aver ringraziato per gli interventi e le osservazioni, presenta la sua bibliografia a partire da un terzetto di lavori iniziato dal volume su Carlo III, proseguito con “Francesco di Paola. Un santo europeo degli umili e dei potenti”(Salerno editrice, 2016) e conclusosi con “Alfonso il Magnanimo. Il re del rinascimento che fece di Napoli la capitale del Mediterraneo”( Salerno editrice, 2019) per sottolineare come, fino a questo momento, egli abbia scritto per la maggior parte monografie tra le quali è possibile riscontrarne anche una sul Cardinale Ruffo. La cosa che accomuna i personaggi di cui parla Caridi è l’importanza che questi hanno acquisito partendo dal Sud Italia, arrivando ad ottenere un successo internazionale. La pubblicazione del testo nel Novembre del 2025 nasce, per Caridi, da una serie di simpatiche coincidenze (tra cui i 50 anni dalla sua laurea) e dall’esigenza di tracciare un racconto ricostruendo le vicende della Calabria a partire dall’arrivo dei Normanni nell’ XI secolo per arrivare all’Unità d’Italia del 1861. Dopo aver riassunto il contenuto del libro soffermandosi sulle dominazioni più importanti come quella sveva, angioina, aragonese e borbonica e sulle varie lotte e crisi, Caridi mette in luce il ruolo della Calabria nei processi storici da lui analizzati a cominciare dall’industria della seta e della coltivazione del gelso in molte zone della regione, per arrivare all’analisi demografica, sviluppatasi di più sull’area tirrenica, e al ruolo dei calabresi esuli riunitisi a Torino alla metà dell’Ottocento che parteciparono all’idea di costruire una nuova Italia con Garibaldi. La conclusione della presentazione è affidata al pubblico che, fortemente interessato all’argomento, dialoga con l’autore ponendo interessanti domande e ad Alfredo Focà che riassume leggendo la frase scelta per la quarta di copertina:”Dalle montagne che toccano il cielo ai mari che raccontano antiche conquiste, la Calabria rivela in queste pagine la sua anima più profonda: un intreccio di popoli, passioni e memorie che ancora oggi ne scolpiscono l’identità.”

*Volontaria Servizio Civile

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Comune di Catanzaro

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